non sapevo come dirlo.
quindi ci ho scritto una canzone.
letto il mio primo singolo — fuori ora Spotify Apple Music Amazon Music visual video
Sono su questo letto a pensare
Come fa questo tempo a volare
Così
Ricordo come fosse ieri
Il mio arrivo qui in città
Tra ansia e felicità
Quando ho varcato le porte del pensio
E ricordo il primo giorno in uni
Seduto in seconda fila, tra i miei compagni
Dove tra esami e gaussiana
Con loro ho costruito la mia prima "tana"
Passando per il secondo anno
Qualcosa si è rotto dentro
Un attacco di panico
Che lentamente cambiò tutto
Un lutto
Mia nonna che mi ha visto crescere
E che mi accompagna da allora
Ma anche gioia
Per aver conosciuto persone
Che porto ancora oggi nel mio cuore
Poi un novembre qualunque
Che mi ha spezzato in due
Una colpa che ho tenuto dentro
Finché non sono caduto
In una spirale buia
Da cui non vedevo uscita
Finché qualcuno mi ha teso la mano
Poi pian piano sono tornato a galla
Ho scoperto chi sono
Ho accettato per la prima volta
E ho corso più forte che mai
È il 21 novembre
Con il cuore che mi scoppia
Salgo su quel palco
A prendere quel foglio di carta
Che mi rende fiero di me stesso
Come non lo ero mai stato prima
Ci sono i miei cari con me
Con gli occhi lucidi come i miei
Sono qui
Su questo letto che mi conosce
Ricordo ogni pianto
Il peso, la gioia, le persone
Penso a quello che ho
E dove sono adesso
Grato alla vita
soon
due amici e una terrazza vista mareSono Lamyna.
Per gran parte della mia vita sono stato un ragazzo riservato. Avevo paura di parlare, di essere giudicato, di prendere troppo spazio.
Poi ho capito una cosa: quello che tieni dentro pesa solo finché resta dentro. Nel momento in cui lo lasci uscire — in una parola, in una melodia — smette di essere un peso e diventa qualcosa che puoi condividere.
Scrivo per questo. Per ricordare a me stesso, e a chi ascolta, che anche nei momenti più bui quelli belli esistono. E che vale la pena tenerli stretti, soprattutto quelli.
lamyna è il posto dove metto tutto questo.